la tana di Epi | Il racconto dell’autocostruzione
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Il racconto dell’autocostruzione

09 May 2016, by admin in il progetto, la costruzione

La “Tana di Epi” è un progetto nato per rendere omaggio e tenere sempre vivo in noi il ricordo di Stefano Lorenzini, per gli amici Epi: un nostro amico scout che, soprattutto come capo della Branca LC, ha cresciuto molti bambini e insegnato noi a crescerne altri e che, purtroppo, ci ha lasciato la notte di Natale del 2012 a causa di un brutto male.

Come gruppo di ex-scout, amici e professionisti, abbiamo cercato e trovato un modo tangibile per ricordarlo: realizzare insieme un luogo di ritrovo e pernotto, in cui lupetti, e non solo, possano ripararsi, giocare, mangiare e fare dei pernotti.

L’opportunità ci è stata offerta dal B.P. Park, un terreno nel comune di Bassano Romano, di proprietà di molti gruppi scout di Roma, che offre ospitalità a tutti coloro che desiderano fare attività e trascorrere del tempo all’aria aperta per e con il mondo dei giovani e dell’infanzia.

Il progetto della Tana di Epi ha riunito molte persone, in un percorso di valorizzazione delle proprie idealità, capacità e competenze con l’obiettivo di renderlo occasione per condividere, in modo ampio, le sfide concrete di una riqualificazione partecipata, che sia concretamente e visibilmente esempio di sostenibilità energetica ed ambientale, sia nel suo stadio finale, sia nelle fasi di realizzazione.

Abbiamo così progettato un piccolo manufatto di misure lorde 8,5×5 m di base e circa 3,5m di altezza, da realizzare a secco, in legno e paglia, materiali altamente eco-sostenibili; 35 mq netti, con finiture e aspetto molto simili ad una moderna baita di montagna.

I materiali sono stati previsti affinché fossero abbastanza leggeri, trasportabili manualmente, senza grosse attrezzature, né particolari competenze tecniche. Il legno non richiede un grosso sforzo fisico, le ballette di paglia non sono troppo pesanti da portare, gli attrezzi (avvitatore, martello, seghetto, trapano) sono semplici da usare. Il sogno era proprio di progettare insieme e realizzare in autocostruzione: cioè ricordare Epi, ritrovandoci a costruire uno accanto all’altro, imparando ancora una volta la bellezza della condivisione, della partecipazione, dell’aiuto reciproco.

Ci abbiamo creduto davvero e siamo partiti: dall’agosto 2014 stiamo portando avanti l’autocostruzione, in un percorso lento ma inesorabile. In 20 mesi, abbiamo fatto tanta strada, incontrato centinaia di persone, amici di Epi e non, scout e non, adulti e bambini, di passaggio una sola volta o più assidui. Sono passati lupetti, squadriglie di reparti, noviziati, clan, interi gruppi scout, singoli e famiglie: ognuno ha dato il proprio contributo come poteva, chi come carpentiere, operaio, chi cucinando e supportando i lavoratori, chi cantando e animando, chi giocando con i bambini; tutti permettendo uno scambio di amicizia, competenze, di professionalità, anche intergenerazionale.

Nelle giornate di autocostruzione si è verificato quanto le persone e le relazioni si fortifichino: costante è stato lo stupore delle persone, contente di dare una mano, meravigliate da quanto si stava realizzando insieme, felici della propria capacità di lavorare con le mani e contribuire attivamente: occasioni esperienziali che costruiscono le personalità delle persone.
E’ un progetto di cui siamo fieri e che ci sembra abbia dato e stia dando l’occasione per nuove competenze, nuove relazioni, nuovi sorrisi, nuova fiducia.

Ci manca poco: entro l’estate del 2016 dovremo riuscire finalmente ad inaugurare la Tana: continueremo a ricordare Epi e sarà una ricchezza per tutti; a disposizione del BP.Park, arricchendolo di un nuovo e bel luogo di accoglienza protetta; aperto a tutti e segno tangibile di fraternità. E noi tutti ne usciremo arricchiti, avendo imparato che:  “Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme ad altri”.

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